📌 Anziani BenEssere in Liguria

“Patto sussidiarietà” finalizzato alla realizzazione di attività di interesse generale da parte di ODV e APS

Obiettivi e Finalità per progetto

Il progetto ha l’obiettivo di assicurare la promozione del benessere e il sostegno all’inclusione sociale delle persone anziane, attraverso la prevenzione all’isolamento sociale e ad azioni concrete di domiciliarità e di supporto al contesto familiare e alle figure dei caregiver.

In particolare, questo progetto opera in un’ottica di “sostegno alle fragilità” con azioni che garantiscano il mantenimento, da parte delle persone sole o in situazioni di difficoltà, della propria identità e autostima, oltre, ad attivare in modo concreto azioni di welfare di comunità.

Destinatari

I destinatari del progetto sono tutti gli anziani residenti nel territorio regionale, con attenzione particolare rivolta a coloro che si trovano in condizioni di fragilità psico-fisica e relazionale, ovvero tutti gli anziani soli e maggiormente vulnerabili che esprimono un bisogno concreto di un supporto e sostegno.

Descrizione breve Azioni progettuali

Le attività sono tutte orientate a quegli interventi cosiddetti di “prossimità” che si svilupperanno attraverso due tipologie di azioni: da una parte azioni di protezione sociale, al fine di garantire maggior sicurezza alla persona anziana e/o fragile, maggior tranquillità al proprio contesto familiare, oltre a garantire eventuali interventi “preventivi” che permettano di evitare ricoveri impropri o situazioni anche più gravi; dall’altra parte attività di welfare di comunità, fondamentali per il contrasto all’isolamento della persona in un’ottica preventiva e, dove necessario, di riattivazione sociale.

FOTO EDIZIONE 2023 – 2024

📌 Mind the Gap – Associazioni liguri vs povertà educativa

“Patto sussidiarietà”

La povertà educativa è un fenomeno complesso che deve essere approcciato da diversi punti di vista. La sua nascita non ha a che fare solo con un’indigenza economica, ma anche con difficoltà familiari, abitative, sanitarie, disponibilità di spazi adeguati, assenza di servizi e di cure. Si tratta dunque di una povertà non solo legata a condizioni economiche svantaggiate, ma soprattutto ad una vita in isolamento, con scarse relazioni, cattiva alimentazione e cura della salute, carenza di servizi e di opportunità educative e formative. Questo tipo di povertà è particolarmente insidiosa, poiché priva bambini e adolescenti di molte occasioni di apprendimento e sperimentazione, non potendo così crescere conoscendo le proprie capacità, coltivando i propri talenti e sviluppando le proprie competenze. Questa povertà è legata alla condizione socioeconomica della famiglia, ma anche al genere ed al luogo di nascita. Si è visto infatti che le ragazze hanno maggiori carenze nelle competenze matematiche e praticano meno sport, mentre i ragazzi sono carenti nelle materie linguistiche e meno assidui alla frequentazione di attività culturali. Anche il luogo di nascita incide, poiché i minorenni stranieri non nati in Italia sono maggiormente colpiti da questo tipo di povertà, così come quelli nati in Italia da genitori stranieri.

È necessario rompere il circolo vizioso che vede la condizione di povertà economica causa e conseguenza della povertà educativa

Con il progetto sperimentiamo attività, approcci, modalità diverse e convergenti per fornire occasioni ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze – e nel contempo alle famiglie e ai territori – per contrastare la carenza di opportunità educative, di apprendimento, relazionali, sociali e aggregative, utilizzando come “interruttori” localizzati in tutta la Regione 98 organizzazioni che, insieme alle loro reti di terzo settore e con soggetti istituzionali, si mettono in gioco per realizzare 332 attività nell’ambito di 76 proposte progettuali fra di loro coordinate con la formula del Patto di Sussidiarietà.

Il Progetto intende inoltre evidenziare, a partire dalla sperimentazione di attività in corso per l’anno 2022, i bisogni rilevati dalle associazioni e le tipologie di interventi che fanno parte delle competenze associative liguri, così da fornire uno strumento aggiuntivo per il contrasto alla Povertà Educativa.

📌 generazioni 2022

“GenerAzioni2022” nasce e si sviluppa anzitutto dalla sensibilità che il Terzo Settore ha nei confronti del mondo giovanile e dalla consapevolezza di quanto in realtà questo mondo ne contenga molti, moltissimi al suo interno. Un’istantanea, quella scattata dall’ATS che ci restituisce un quadro molto variegato rispetto alla condizione giovanile che possiamo tuttavia riassumere in una sola parola: attenzione. I ragazzi e le ragazze, sia quelli più giovani che quelli più prossimi all’età adulta, pur nelle – ovvie – differenze di bisogni, desideri, aspettative, hanno anzitutto bisogno di comunità attente. Discorso sempre valido, ancor di più oggi, a valle di due anni di pandemia che hanno aggravato fragilità preesistenti (causandone di nuove), aumentato il rischio di isolamento, ridotto gli spazi di socialità, ampliato le disuguaglianze economiche, sociali e culturali.

Ecco qui che il Terzo Settore, in piena coerenza con la sua funzione, si fa animatore di interventi e azioni progettuali che, pur variegate ed eterogenee. sanno e vogliono essere quanto più organiche. In questo senso la ricchezza e il valore aggiunto portato da ciascun componente dell’ATS emerge, con forza, dal combinato disposto delle 88 azioni proposte da GenerAzioni2022.